Studio di psicomotricità Parma

L’etimologia della parola “psicomotricità” ci fa intuire che riguarda sia il movimento, sia l’aspetto psicologico (corpo/mente). Recenti studi hanno confermato che la vita psichica di un individuo inizia già nel periodo intrauterino grazie alle percezioni e sensazioni corporee che il feto vive nel grembo materno. Il corpo ed il movimento, quindi, sono le dimensioni esperienziali che stanno alla base della formazione del pensiero. Questi due termini sono le basi su cui trova fondamento la psicomotricità. Da queste si collega poi il concetto di gioco spontaneo.

La storia dello studio della psicomotricità Parma

Già Platone riconosceva che “si può conoscere di più su un bambino in un’ora di gioco che in un anno di conversazione” e con questa intuizione si sottolineava come, soprattutto nel primo decennio di vita, il linguaggio con cui il bambino esprime se stesso non è tanto quello verbale, ma è proprio quello del corpo, del movimento e dell’azione che si concretizza nel gioco. Per lo psicomotricista che lavora come la psicomotricista Parma Dottoressa Ilaria Civa Delfonte in riabilitazione, il gioco diviene sì uno strumento e una chiave di lettura fondamentale per indagare il mondo psichico ed emotivo dei bambini, ma allo stesso tempo la sua evoluzione positiva diventa un obbiettivo terapeutico.

 

Efficacia dello studio della psicmotricità Parma

La terapia psicomotoria individuale è utile quando si verificano blocchi o di rallentamenti nel processo di maturazione psico-corporea dei bambini: disturbi dell’espressività motoria, ritardi dello sviluppo psicomotorio, ritardi cognitivi, disturbi e ritardi del linguaggio, difficoltà relazionali (aggressività o inibizione), difficoltà comportamentali. Si rivolge solitamente ai bambini di età compresa solitamente tra i 0 e gli 8-9 anni.

L’originalità di questa pratica riabilitativa sta nella semplicità dei mezzi attraverso i quali si realizza: è attraverso il corpo, il movimento, l’azione di gioco, (che si distingue in senso motorio, simbolico e di socializzazione), la relazione e il materiale del setting (cubi, rettangoli di gomma piuma, materassi, palle, teli,corde,..) che il terapista opera poi per far evolvere positivamente queste situazioni di difficoltà. Lo psicomotricista potrebbe essere quindi paragonato ad un “enzima”, ad un facilitatore dello sviluppo del bambino che attraverso l’interazione di gioco lo guida nel passare “dall’essere un corpo, al riconoscersi come corpo”.

 

Il setting psicomotorio

All’interno dello studio di psicomotricità a Parma della Dottoressa Ilaria Civa Delfonte è predisposto un setting per le diverse attività psicomotorie proposte: un contenitore pensato in ogni dettaglio per rispondere efficacemente alla diverse esigenze, per ospitare incontri individuali o di gruppo volti al rilassamento. Per garantire le migliori condizioni di lavoro e facilitare l’efficacia del percorso, la psicomotricista organizza lo spazio con competenza, dotandolo di tutto il necessario, e struttura le diverse attività secondo tempi e modalità specifici per ognuno. Creare mondi, costruire nuovi percorsi e abbattere barriere diventano azioni congiuntamente fisiche e mentali, capaci di liberare energie latenti che influiscono sull’unità psico-corporea.