Psicmotricità Parma

psicmotricità-parmaLa psicomotricità è una disciplina e professione nata e sviluppata in Francia da un gruppo di pionieri alla fine della seconda guerra mondiale: Ajuriaguerra, Bergès, Soubiran, ecc… A partire da qui poi si è andata radicando in numerosi stati del mondo.

La psicomotricità è una disciplina che si interessa della persona attraverso la valorizzazione del corpo considerato come base dello sviluppo dell’identità, espressione della vita emotiva, fondamento dei processi cognitivi e organizzatore della motricità in termini funzionale e relazionali. In tal senso considera la persona nella sua ‘globalità psico-corporea’, strutturale e funzionale il cui vissuto complessivo sta alla base della vita. Una disciplina che riguarda tutti, ed è relativa alla comprensione dell’uomo, indipendentemente dai problemi, nel suo rapporto vissuto, agito e rappresentato con: lo spazio e gli oggetti, sé stesso e gli altri.

L’oggetto di studio è il disordine delle espressioni psicomotorie, cioè disordini psichici che si manifestano in disordini del movimento: disordini psicomotori non necessariamente di origine organica. Tali disordini possono essere presenti in tutte le età e situazioni, indipendentemente dalla presenza o meno di una reale patologia. Le metodologie e le tecniche sono varie (attività senso-percettivo-motorie, grafomotricità, gioco, rilassamento, attività simbolica e rappresentativa, ecc.) tenendo comunque come punto centrale il corpo come mediatore della relazione.

La psicomotricità utilizza il gioco come una dimensione dove si possono fare molte esperienze, sperimentare,  essere protagonisti attivi del proprio benessere, senza conseguenze e senza giudizi, utilizza il corpo come luogo fondante di tutte le comunicazioni. L’uso di oggetti, come la palla, il cerchio, la corda, il bastone, e molto altro, ha spesso la capacità di mettere in movimento le immagini antiche che stanno dentro di noi e di restituire il senso del nostro agire.

L’individuo, bambino, adulto o anziano, utilizzando questi oggetti nel gioco, ha la possibilità di scaricare le tensioni interne, di riproporre le proprie emozioni, anche conflittuali, legate alle esperienze della quotidianità, e di elaborare nuove strategie per viverle più serenamente. Il bambino in questo modo trova un’occasione per scoprire le proprie capacità creative, sperimentarle e svilupparle in un ambiente favorevole. Questo è possibile perché gli oggetti utilizzati negli incontri psicomotori hanno la peculiarità, date le loro caratteristiche specifiche, di permettere al bambino di affrontare gli aspetti della sua crescita: il rapporto con le figure genitoriali, con i coetanei, con le richieste dell’ambiente.

In quali casi la psicomotricità può essere d’aiuto

I disordini psicomotori come disse il ben noto neuropsichiatra infantile Dr. Julian De Ajuriaguerra, pur non avendo una causa organica hanno manifestazioni corporee.

La psicomotricità può portare grande beneficio per tutti, per superare piccoli disagi spesso sottovalutati o ignorati, e particolarmente nei seguenti casi:

  • Stato tensionale, insonnia, enuresi
  • Impaccio motorio, disprassia
  • Disordine dello schema corporeo,  spazio-temporale e della lateralità
  • Inibizione e instabilità psicomotoria (‘agitazione’)
  • Disturbi del comportamento
  • Disgrafia, distortografia, dislessia
  • Difficoltà di apprendimento scolastico
  • Disarmonie toniche, tic, balbuzie
  • Difficoltà attentive e sensoriali
  • Ritardi motori, del linguaggio e della comunicazione
  • Disturbi legati ai processi dell’invec chiamento e dell’Alzheimer.